Written by  Piero Vallese 2015-03-14

E-learning: il futuro della formazione in azienda

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Con questa serie di articolo, divisa in più capitoli, cercheremo di approfondire il concetto di e-learning dandone una definizione condivisa, spiegando quali sono gli strumenti che permettono la sua realizzazione, i materiali didattici e individuando quali sono i suoi vantaggi e svantaggi.

Vedremo poi una breve all’analisi del mercato della formazione aziendale italiana, analizzando la domanda, la offerta e l’utenza; le caratteristiche principali per la realizzazione di un progetto di e-learning; gli aspetti economici, convenienza per le aziende, ottimizzazione dei costi e delle risorse umane; la flessibilità delle piattaforme e-learning nelle esigenze legate alla formazione aziendale, ormai indispensabili in una società che richiede al dipendente una formazione continua nell’arco della sua carriera lavorativa.

Definizione di e-learning

Nell’analizzare il concetto di e-learning è necessario innanzitutto dare una definizione dell’e-learning stesso. Questa ci viene fornita da Anee-Assinform che è l’Associazione nazionale delle principali Aziende di Information Technology e commissione servizi e contenuti multimediali. Non vi voglio tediare troppo e lascio a voi eventualmente la lettura integrale.

Direi che sintetizzando, possiamo affermare che E-learning significa l’insieme dei metodi e delle tecnologie usate per erogare a distanza contenuti formativi e per gestire la comunicazione tra gli utenti (docenti, studenti e tutor) attraverso l’uso di un computer e una connessione ad internet.

Il boom dell’e-learning negli ultimi anni è stato favorito anche dalla diffusione della banda larga e all’introduzione di standard che di fatto rendono interoperabili, accessibili e riutilizzabili i contenuti formativi (i cosiddetti L.O.: learning objects)  

Prima di trattare gli aspetti fondamentali caratterizzanti il tema in oggetto, permettetemi una breve divagazione storica. L’E-Learning viene comunemente associato alla Formazione a Distanza (FaD) di terza generazione. La didattica a distanza è passata da una FaD di prima generazione (anni 50-60) basata su corsi per corrispondenza, ad una di seconda generazione (anni 60-80) che presenta un uso combinato di sussidi multimediali e software didattico. Esempi classici CBT, DVD di autoapprendimento ecc.

Principi generali

Come già detto, l'insegnamento online è un processo che implica l'utilizzo delle tecnologie di rete per progettare, distribuire, scegliere, gestire e ampliare l'apprendimento.

Vediamo ora quali sono alcuni elementi essenziali che un sistema di E-Learning deve prevedere :

  • l’utilizzo della connessione in rete per la fruizione dei materiali didattici
  • l’impiego del personal computer, o dispositivi analoghi dotati di interfaccia, come strumenti principali per il percorso di apprendimento
  • lo sviluppo di attività formative basate su una tecnologia specifica, detta "piattaforma tecnologica" (Learning Management System)

Gli esperti di e-learning sostengono che i materiali didattici dovrebbero essere costruiti ad hoc in modo da garantire le principali caratteristiche della formazione on line. Di centrale importanza risulta la valorizzazione dei seguenti fattori:

Modularità

Il materiale didattico deve essere composto da moduli, detti Learning Object, in modo che l'utente possa dedicare alla formazione brevi lassi di tempo - indicativamente 15/20 minuti di tempo - personalizzando così tempi e modalità di approccio ai contenuti.

Multimedialità

ovvero l’effettiva integrazione tra diversi media per favorire una migliore comprensione dei contenuti. I contenuti dei corsi didattici possono essere realizzati in diversi formati: pagine HTML, animazioni 2D o 3D, contributi audio/video, simulazioni, esercitazioni interattive, test.

In qualsiasi caso, si tratta di contenuti realizzati in modalità multimediale e possono essere costruiti ad hoc o essere stati modificati da materiale già esistente in formato digitale.

Interattività

L'utente deve interagire con il materiale didattico, per accedere a percorsi di studio personalizzati e ottimizzazione dell’apprendimento. Il coinvolgimento diretto dell’utente è infatti fondamentale per al fine di un massimizzarne l’attenzione. Fondamentale anche l’Interazione umana, con i docenti/tutor e con gli altri studenti - per favorire la creazione di contesti collettivi di apprendimento

Monitoraggio

il controllo continuo del livello di apprendimento, attraverso frequenti momenti di valutazione e autovalutazione

Esaustività

Ogni Learning Object deve rispondere ad un obiettivo formativo e portare l'utente al completamento di tale obiettivo al termine di ciascuno di essi.

Interoperabilità

la possibilità di riutilizzo e integrazione del materiale didattico, che deve essere predisposto per poter essere distribuito su qualsiasi piattaforma tecnologica. Un Learning Object concepito su una piattaforma deve poter essere usabile in un’altra, portabile. . A tal fine sono stati individuati quindi degli standard (AICC, SCORM, IMS,…) che devono essere implementati per garantire la comunicazione fra diversi sistemi e fare in modo che un Learning Object concepito su una piattaforma possa essere integrato in un'altra. Attualmente lo standard che va per la maggiore è SCORM.

Chi sceglie di imparare con l'e-learning può:

  • - studiare in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo tramite la connessione alla rete
  • - costruirsi percorsi di studio "su misura"
  • - vedere, ascoltare, interagire con i materiali didattici
  • - controllare il proprio avanzamento grazie a test ed esercitazioni
  • - ricevere aggiornamenti e integrazioni in tempo reale
  • - chiedere il supporto di un tutor in caso di dubbi e difficoltà


Siamo giunti al termine di questo lungo e spero interessante articolo; arrisentirci al prossimo capitolo: l’architettura di un sistema e-learning

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